FRITTELLE DI CAVOLFIORE

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FRITTELLE DI CAVOLFIORE

FRITTELLE DI CAVOLFIORE

cavolo!! che buone

Ce lo ripromettiamo ogni anno, di non esagerare a tavola durante le vacanze natalizie, e ogni anno puntualmente ci ricadiamo. Ed è giusto così: lo spirito delle feste è anche lasciarsi andare, senza tenere il conto delle calorie. Ora però è il momento di rimediare: via al detox, via a un’alimentazione a base di verdure.

Tra i vegetali tipici della stagione invernale spiccano le “crucifere”: cavoli, broccoli, cavolfiori, verze, che si possono gustare in tanti modi….

Una famiglia variegata, all’interno della quale un posto d’onore spetta al cavolfiore, che contiene vitamina B, C e K, omega-3 e potassio. Fa bene alla salute, aiutando a prevenire vari disturbi, ed è anche buonissimo, ma non sempre “facile” da utilizzare in cucina.

Controindicazione? Il cavolfiore quando viene cotto inizia a emanare un odore sgradevole. La causa? E’ nei composti a base di zolfo che sono contenuti in questo ortaggio, e che provocano odore solo se riscaldati. Si tratta aromi molto volatili, e questo vuol dire anche che il cavolfiore non avrà lo stesso sgradevole sapore, una volta portato in tavola.

Per non rovinare l’atmosfera in casa, ecco alcuni trucchi per ridurre il cattivo odore di cavolfiore cotto:

1) Non cuocere troppo.
Come per molti vegetali, una cottura eccessiva porta alla perdita di alcune proprietà benefiche. Ma in questo caso, c’è una conseguenza ulteriore: più il cavolfiore viene cotto, più composti sulfurei si riscaldano, e maggiore sarà la puzza. E un cavolfiore molliccio non è neanche tanto buono da mangiare!

2) Cuocere al vapore.
Con la cottura al vapore il cavolfiore si riscalda di meno, e resta anche più croccante e saporito. Inoltre, questo metodo di cottura prevede un coperchio.

3) Aggiungere del pane.
Bollite il cavolfiore aggiungendo delle fette di pane, anche secco, all’acqua in cui stanno cuocendo le cimette: il pane assorbe un po’ del cattivo odore rilasciato dall’ortaggio.

4) Bollire con aceto o limone.
Una sostanza acida, come l’aceto o il limone, bilancia gli odori di zolfo. Qualche cucchiaino di succo di limone o uno di aceto sono sufficienti; l’aceto, poi, aiuta anche a mantenere il cavolfiore cotto di un bianco brillante, evitando che ingrigisca.

5) Aggiungere alloro o altro aroma.
Sempre nel caso della bollitura, mettere nell’acqua ancora fredda una foglia di alloro o un po’ di estratto di vaniglia permette di coprire l’odore, senza influire minimamente sul sapore.

INGREDIENTI:

  • 500g di cavolfiore
  • 4 uova
  • 120 g di farina 00
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • Sale e pepe qb
  •  1 pizzico di paprica
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  •  Olio di semi di girasole qb

PROCEDIMENTO

Pulisci il cavolfiore e dividi tutte le rosette. Lessalo in acqua calda e salata. Quando sarà pronto, sgrana per bene le rosette e mettile in una ciotola capiente. A questo punto inserisci tutti gli ingredienti e mescola bene, affinchè si creii una pastella.

Fai scaldare l’olio di semi in una padella. Con l’aiuto di un cucchiaio, preleva un pò di impasto e friggi da entrambe i lati. Regola di sale e buon appetito.

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